Territorio

La Vigna

La nostra vigna presso il comune di Ozieri, nel territorio Logudorese, ha il vantaggio di trovarsi in una località particolarmente vocata per la coltivazione della vite. Il vigneto è identificabile alle coordinate 40°34’56,42”N – 9°02’12,52” E , collocandosi a circa 470 m al di sopra del Mar Mediterraneo, lungo la strada statale 128 Bis Ozieri-Pattada, a circa 4 chilometri dalla città di Ozieri.

Il microclima della zona, unito ad una invidiabile esposizione solare ed alle escursioni termiche sia stagionali che giornaliere esaltano gli aromi e profumi primari rendendo Suelzu sublime al naso e alla bocca. Il vigneto è allevato esclusivamente a cordone speronato con una densità d’impianto maggiore a 5000 ceppi/ha.

I terreni del vigneto sono nella loro totalità di origine granitica, nello specifico, lo strato utile è composto da disfacimento granitico, sabbioso con una bassa percentuale di argille. Al di sotto di questo strato, con una profondità che varia fra 10 m e 30 m, si trova uno strato roccioso composto interamente da Granito.

La località della vigna è alquanto famosa per la presenza di una antica miniera, dove si estrasse Galena dal 1891 al 1957. I vigneti usati per produrre Suelzu si estendono nella stessa collina e immediatamente confinante alla miniera, tant’è che quest’ultima è ben visibile dall’interno della vigna. La presenza di questi minerali, in una elevata concentrazione, conferiscono al vino un estratto minerale notevole, migliorandone il corpo e la struttura.

La Miniera

La storia mineraria Sarda ha origini antichissime, tant’è che la Sardegna all’epoca degli antichi greci era denominata l’isola dalle vene di Argento, in particolare una delle zone più antiche e vocate all’estrazione di minerali pregiati si trova presso il comune di Ozieri. Da scavi condotti vicino a Chilivani, è stato possibile stabilire che quest’area arriva al suo apice di produzione di materiali come il rame e l’argento con la civiltà Nuragica.

Nella sola zona di Ozieri erano presenti numerose miniere, tra le più importanti si ricorda la miniera presso la località di Suelzu (Sughera in Logudorese), dove iniziò l’estrazione di Galena nel 1891. Altri minerali presenti nella miniera, numerosi e in discrete quantità sono: auricalcite, calcite, gesso, quarzo, rame nativo e vanadinite.

L’attività mineraria si svolgeva su due tunnel in livelli diversi: il primo tunnel denominato San Gaetano, che si situava a 32 m di profondità, il quale giunse ad avere una lunghezza di 800 m in direzione Nord; il secondo denominato Santa Barbara, che si situava a 89 m di profondità con una lunghezza totale di 1200 m in direzione Sud-Ovest. L’acqua necessaria per condurre i lavori veniva estratta da alcuni pozzi locali, uno dei quali si trova ancora oggi dentro la vigna e ben visibile presso i vigneti.

La miniera nel corso della sua attività ha cambiato proprietario svariate volte, giungendo al massimo della sua produzione intorno agli anni ’40, quando contava circa 38 dipendenti. L’azienda proprietaria entrò in crisi a metà degli anni ’50, per poi chiudere definitivamente nell’anno 1957.