Vite

Cannonau

Come da tradizione nelle vigne Sarde, il vitigno più usato è il Cannonau, il quale ha origini e cenni storici incerti, con due diverse scuole di pensiero: una assicura che è un vitigno importato dagli spagnoli durante il loro insediamento nell’isola e quindi parente stretto della Garnacha spagnola o Grenache francese dovuto alle grandi similitudini tra i due.

L’altra invece, sostiene che sia allevata e vinificata nell’isola fin dall’epoca delle popolazioni nuragiche (circa 1200 avanti Cristo), teoria sostentata da numerosi ritrovamenti di vinaccioli di vite carbonizzati, notevolmente simili a quelli del Cannonau, all’interno di vasi e urne nelle aree archeologiche di Borore, Campidano e Villanovafranca, rendendo quindi tale varietà la più antica del Mediterraneo.

Da uno studio recente presso l’Università degli Studi di Milano e pubblicato dalla rivista scientifica The Journal of Horticultural Science & Biotechnology, si esclude ogni diretta parentela nel corredo genetico tra la Garnacha o Grenache e il Cannonau. Pertanto è molto probabile che il Cannonau non sia stato importato dagli spagnoli, ma bensì sia stata la prima vite vinificata per produrre vino nel bacino Mediterraneo.

Inoltre, da uno studio diverso pubblicato nella rivista scientifica Nature viene specificato che il vino rosso prodotto nella zona di Nuoro, storica zona di produzione del Cannonau di Sardegna D.O.C., contiene una serie di componenti fenoliche che riducono la probabilità di malattie cardiovascolari.

Questo studio rinforza la tesi che pone l’alimentazione Mediterranea come uno dei principali motivi alla marcata longevità della popolazione Sarda, nella quale il vino è decisamente una tradizione da bere con parsimonia ma in ogni pasto. Il Cannonau è una vite resistente a inverni e primavere fredde, è sufficientemente resistente alla peronospora e all’oidio.

Produce foglie medie, tri-pentalobate con un colore verde lucido; il grappolo a sua volta è medio, serrato e conico o cilindro-conico; gli acini invece sono medi, rotondi e con una buccia molto pruinosa di colore nero-violaceo. Ha una maturazione tardiva, con una produttività abbastanza costante e una vigoria moderata.

Alicante

L’Alicante usato per produrre Suelzu possiede diversi sinonimi, tra i più rilevanti si possono citare Alicante Bouschet o Garnacha Tintonera, ed è una vite che fu creata da Henri Bouschet da un incrocio tra Petit Bouschet e la Grenache nel 1866.

È un vitigno a buccia e polpa pigmentata usato comunemente per creareuvaggi con altre varietà, ai quali conferisce una notevole dote di polifenoli nonché una gradevole acidità fissa. Il colore delle foglie è un verde molto scuro nella fase di allegagione, mentre in epoca di defogliazione le foglie mutano a un colore rosso intenso prima di cadere.

Produce acini medi ed ovali, con la particolare caratteristica di avere una polpa rosea molto colorata, la quale serve per conferire a Suelzu un maggiore estratto colorante.